Fine maggio a Lugo, Arzignano, Thiene
Triplice appuntamento con il thriller Indagine 40814 nell’ultima settimana di maggio.
Si comincia giovedì 24 maggio ad Arzignano, quando Luca Valente sarà ospite del Liceo Leonardo Da Vinci e parlerà del romanzo con la prof.sa Elena Tura e il prof. Mauro Lenzi. L’incontro si terrà nell’aula magna dell’istituto alle 20.30 ed è liberamente aperto al pubblico.
La sera seguente, venerdì 25 maggio, è in programma a Lugo di Vicenza l’evento “Incontri incrociati”, organizzato da Comune, Assessorato alla Cultura e Biblioteca con la libreria Ubik: si presentano Indagine 40814 e L’ultima Anguana di Umberto Matino, con un confronto fra i rispettivi autori. Inizio alle 20.30 presso il Salone del Patronato.
Martedì 29 maggio, infine, serata letteraria dedicata a Indagine 40814 al Vintagebar di Thiene, a partire dalle 21. Coordina l’incontro l’avv. Francesco Dal Ferro.
Intervista (Libreria Liberalibro)
Libro del mese (maggio 2012) della libreria Liberalibro di Valdagno
INTERVISTA A LUCA VALENTE, AUTORE DI “INDAGINE 40814”
di Anna Pizzati
“Indagine 40814” è un tuo primo romanzo, dopo tanti saggi storici: quando hai iniziato a scriverlo e perché hai sentito l’esigenza di misurarti con la narrativa?
L’ho scritto tra il 2008 e il 2009, in un periodo in cui ho avvertito la necessità di sperimentare qualcosa di diverso, di trovare nuovi stimoli nella scrittura, dopo tanti anni spesi nell’attività giornalistica e nella ricerca storica e una quindicina di opere pubblicate. Oltretutto scrivere romanzi era un’aspirazione che coltivavo fin dall’adolescenza… ci sono voluti solo un paio di decenni perché mi risolvessi a farlo!
In questo romanzo comunque non manca la storia, infatti la vicenda si sviluppa su tre piani storici. Senza svelare nulla della trama ci puoi raccontare quali sono e inoltre puoi svelare a chi ancora non ha letto il romanzo dove avvengono i fatti delittuosi e chi si ritrova ad indagare?
I piani temporali sono in totale quattro, due dei quali prettamente storici: l’anno 955, in pieno Medioevo, caratterizzato dalle invasioni degli Ungari, e il 1944-45, sul finire della 2ª Guerra mondiale, durante l’occupazione tedesca. La vicenda principale, quella del thriller, si svolge invece in epoca contemporanea, nell’estate del 2006, ma racchiude un’importante digressione al 1988, che mi è servita per raccontare un episodio chiave della giovinezza dei due protagonisti, la giornalista Elena Zanasso e lo storico Enea Guglielmini. È questa l’inusuale coppia di investigatori impegnata a indagare sui misteriosi omicidi dell’assassino che si firma col numero 40814. Delitti che sembrano scaturire da un oscuro passato e che hanno come scenario l’Alto Vicentino e le vallate del Leogra e dell’Agno in particolare.
I protagonisti del romanzo risultano ben definiti, concreti: forse sei stato ispirato da persone che hai incontrato e che frequenti nella vita reale?
Se guardiamo ai due protagonisti, si capisce facilmente che ho attinto dalla mia personale esperienza di storico e giornalista per costruirli, anche se questo non significa che rispecchino esattamente me stesso e la mia personalità. Per gli altri personaggi – dai carabinieri Tacchin e Marconi alla seducente ricercatrice Veronika Hassel, dallo studioso Samuele Peretti al libraio Cesare Loredan – ho mescolato invenzione ed elementi reali. Ogni scrittore, penso, si ispira alla realtà che lo circonda, fatta di ambienti, persone e situazioni, per dare vita alle sue storie, ma poi rielabora il tutto con l’imprescindibile ingrediente della fantasia.
Quest’anno è stato, per te, ricco di belle cose e di successi editoriali, almeno, qui nella zona in cui viviamo. Infatti oltre ad “Indagine 40814” hai pubblicato assieme a Sabrina Dal Molin “Vite terrene vita nell’aldilà”. Che cos’è questo libro e che rapporto hai con il trascendente?
Anche se sembrano avere poco in comune, il sovrannaturale è l’altro mio grande interesse assieme alla storia e lo si trova pure, sottotraccia, in “Indagine 40814”, come elemento funzionale alla trama; in “Vite terrene vita nell’aldilà”, invece, è trattato in modo esplicito. È infatti un saggio spirituale che pone delle riflessioni sul perché siamo qui, sul senso della nostra vita, su cosa succederà dopo la morte, scritto assieme alla sensitiva Sabrina Dal Molin, una persona che ha dei doni autentici tra tanti, invece, che li millantano soltanto. Per ciò che è scaturito dal mio incontro con lei, e per tutta una serie di fatti particolari che mi sono personalmente accaduti nel corso della vita, non ho il minimo dubbio che esista ben di più della realtà che possiamo vedere e toccare con mano. Poi, ovviamente, ognuno ha le proprie idee ed esperienze a riguardo.
Progetti per il futuro? Noi tutti speriamo in un nuovo romanzo, c’è nei tuoi programmi?
Ce ne sono due di nuovi, già pronti ma ancora inediti. Uno è un romanzo storico che s’intitola “Un posto migliore”, scritto prima di “Indagine 40814” ispirandomi all’avvincente spy-story e alla tragica vicenda umana che avevo descritto nel saggio “Il mistero della Missione giapponese”: attualmente è in concorso al premio letterario “La Giara” della Rai e si gioca l’accesso alla finale nazionale dopo aver vinto la selezione regionale. L’altro, fresco di stesura, è un’opera del tutto diversa e lo si intuisce già dal titolo, “Le cento pozzanghere di piazza dei Crisantemi Gialli”. Racconta una storia d’amore tra un ragazzo e una ragazza in un futuro non troppo lontano, il 2025, nel quale ho immaginato un mondo caduto sotto il dominio di una non meglio definita potenza orientale. Sperando siano presto pubblicati, ho comunque un quarto romanzo in fase d’avvio e parecchie altre idee da sviluppare.
Infine puoi consigliare ai tuoi e nostri lettori 5 libri che sono stati importanti nella tua vita di lettore, storico, giornalista e oggi, a pieno titolo, narratore?
Ce ne sarebbero molti di più, in realtà. Limitandomi ai romanzi sui quali mi sono formato come lettore, non posso non citare “La cruna dell’ago” e “I pilastri della Terra” di Ken Follett, “Il conte di Montecristo” di Alexandre Dumas, “Il sergente nella neve” di Mario Rigoni Stern e “Maledetti da Dio” di Sven Hassel. Tra le letture degli anni più recenti mi ha particolarmente colpito “Trilogia della città di K.” di Agota Kristof. Ecco, sono già a quota sei. Allora, visto che ormai ho sforato, aggiungo anche il saggio storico “Overlord” di Max Hastings, sullo sbarco in Normandia, e la trilogia spirituale “Conversazioni con Dio” di Neale Donald Walsch.
Articolo di Thiene Online
Thiene
“LEGGERE.LEGGERO”: PRESENTATO AGLI STUDENTI DEL LICEO CORRADINI IL ROMANZO DI LUCA VALENTE “INDAGINE 40814”
Anche un romanzo, o meglio i segreti che si celano dietro la sua stesura e la storia personale di chi ne è autore, possono interessare i giovani studenti di un liceo. Lo scorso lunedì all’Auditorium Fonato erano in parecchi presenti con i loro docenti all’incontro extrascolastico di “Leggere.Leggero”, rassegna di letture e scritture di autori contemporanei curata dal Liceo Corradini. Ospite di turno Luca Valente, che ha presentato il suo ultimo libro, “Indagine 40814”, un thriller ambientato nell’Alto Vicentino.
Valente ha raccontato come è nata in lui la passione per la scrittura, quando era adolescente, e il suo personale percorso dopo essersi laureato in storia a fine anni Novanta, dagli inizi come giornalista alla pubblicazione dei primi volumi storici (in totale fino a oggi una quindicina). Qualche anno fa il desiderio di cambiare rotta, di sperimentare qualcosa di diverso: ecco allora il saggio spirituale “Vite terrene, vita nell’aldilà”, scritto con la sensitiva Sabrina Dal Molin, e l’impegno nella narrativa. Oltre all’opera d’esordio, “Indagine 40814”, altri due suoi romanzi inediti attendono di essere pubblicati, uno dei quali è attualmente in lizza per la semifinale nazionale del Premio letterario “La Giara” indetto dalla Rai.
Sollecitato quindi dalle domande della professoressa Maria Gabriella Strinati e dell’avvocato Francesco Dal Ferro del Comitato dei genitori, lo scrittore scledense ha poi approfondito le tematiche del libro, da quelle storiche sottese alla trama – legate ad avvenimenti realmente accaduti durante il Medioevo e la 2ª Guerra mondiale – a quelle di puro intrattenimento letterario: la vicenda, che narra la caccia a un feroce assassino da parte di una giornalista e uno storico nell’estate del 2006, promette tensione e colpi di scena fino al sorprendente finale.
Ma a destare grande interesse è stata soprattutto la costruzione dei vari personaggi, soprattutto quelli femminili, donne forti anche nella loro apparente fragilità, e quei livelli di lettura impliciti ma presenti nelle pieghe della narrazione, a beneficio di chi sappia coglierli: l’elemento dell’irrazionale, dello spirituale, che scorre sottotraccia fino alle pagine conclusive, trovando finalmente un’inattesa risoluzione, e la convinzione che le responsabilità umane, nel bene e nel male (in un contesto terribile come quello della guerra come in ogni situazione della vita), sono sempre e comunque frutto delle scelte del singolo individuo.
Presentazione a Santorso (27-04-2012)
L’ex scuola Zanella di Santorso ospiterà venerdì 27 aprile una nuova presentazione del romanzo Indagine 40814 di Luca Valente.
Il thriller è ambientato perlopiù nel Vicentino in tre epoche storiche differenti – il Medioevo (anno 955), la Seconda guerra mondiale (1944-1945) e l’estate del 2006 – e narra la caccia a un feroce assassino da parte di una giornalista e uno storico spalleggiati da due sottufficiali dei carabinieri.
L’evento, a ingresso libero con inizio alle 20.30, è inserito nella “Settimana della Cultura” organizzata dal Comune di Santorso. Introduce e modera l’incontro l’avvocato Marco Gianesini.
Incontro a Thiene (23 aprile)
Thiene
LUCA VALENTE OSPITE DI “LEGGERE.LEGGERO”, A CURA DEL LICEO CORRADINI
di Redazione Thiene Online
Lo scrittore Luca Valente sarà ospite lunedì pomeriggio di “Leggere.Leggero”, letture e scritture di autori contemporanei a cura del Liceo Corradini. L’appuntamento è all’Auditorium Fonato, in via Carlo del Prete, alle 15; introducono e moderano l’incontro la professoressa Maria Gabriella Strinati e l’avvocato Francesco Dal Ferro. L’ingresso è aperto a tutta la cittadinanza.
Valente parlerà delle sue attività di scrittura e ricerca storica e soprattutto del suo ultimo libro, il thriller “Indagine 40814”. Un altro suo romanzo, inedito, è intanto in concorso al Premio letterario “La Giara” indetto dalla Rai: dopo aver vinto la prima selezione, che ha ridotto a tre per ogni Regione i partecipanti (da 1100 a 63 su tutto il territorio nazionale), prende parte ora alle semifinali nazionali. La finale si terrà ad Agrigento in luglio con diretta Rai.
Presentazione a Recoaro (20 aprile)
Nuovo appuntamento, a Recoaro Terme, con Luca Valente e il suo romanzo Indagine 40814 (tra l’altro ambientato, in parte, proprio nella cittadina termale).
L’incontro si terrà venerdì 20 aprile alle 20.30 presso la Sala Riunioni COOP Veneto, in via Roma.
L’ingresso alla serata è libero. Introduce e dialoga con l’autore Maurizio Dal Lago.
Prossime presentazioni, il 23 e 27 aprile rispettivamente, a Thiene e Santorso.
Presentazione a Rossano (30 marzo)
L’assessorato alla cultura del Comune di Rossano Veneto organizza un incontro con l’autore ospitando Luca Valente e il suo thriller Indagine 40814.
L’appuntamento è nella sala conferenze della locale biblioteca, presso Villa Caffo, venerdì 30 marzo alle 20.30.
L’ingresso alla serata è libero. Introduce e modera l’incontro Attilio Fraccaro, editore del volume.
Prossime presentazioni, in aprile, a Recoaro Terme, San Vito di Leguzzano e Santorso.



























