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  POESIA, IN LIBRERIA LO SCLEDENSE GUGLIELMIN


Pubblicato sul mensile "Schio", ottobre 2009

"SENZA RIPARO"
Il nuovo saggio di Stefano Guglielmin è un tributo agli autori emergenti

È uscito il 10 settembre scorso nelle librerie l’ultimo lavoro di Stefano Guglielmin, poeta e indagatore dell’arte poetica, intitolato "Senza riparo. Poesia e finitezza" (Ed. La Vita Felice). Si tratta di un saggio di critica letteraria sulla poesia italiana contemporanea inserito nella collana "Sguardi" e curato dalla poetessa e critica Gabriella Fantato. La quale, nel risvolto di copertina, descrive il volume come «un libro di rigore e passione: libro coraggioso di ricerca e pensiero».
Guglielmin, nato a Schio nel 1961, laureato in filosofia, insegna lettere al liceo artistico "Martini". Ha pubblicato negli anni diverse sillogi poetiche e saggi critici. "Senza riparo" continua la ricerca intrapresa con "Scritti nomadi", un saggio del 2001 che aveva per oggetto lo spaesamento e l’erranza nella letteratura del Novecento, e ne approfondisce i temi declinandoli nel concetto di finitezza, ossia nel fatto che tra scrittura e l’essere mortali c’è un nesso decisivo, in specie nella poesia, che nel volume viene verificata nella sua specificità italiana.
«La prima sezione - spiega Guglielmin - indaga la natura della poesia, la sua valenza conoscitiva, le ragioni che ne impediscono una definizione, sia analizzando alcune esperienze poetiche significative della contemporaneità sia attraverso un dialogo ideale con l’amico Tiziano Salari, filosofo e poeta con il quale mi sono confrontato a lungo in questi anni. La seconda sezione verifica la necessità del Canone, evidenziandone la relazione con la finitezza, con gli elementi istituzionali e con la società letteraria. Inoltre, dopo aver indagato l’originale lettura del canone occidentale offerta da Giampiero Marano, Harold Bloom e Gertrude Stein, ho selezionato una rosa di autori italiani emergenti o non ancora del tutto riconosciuti, scelta favorita dalla gestione del blog "Blanc de ta nuque". La terza sezione, infine, legge il presente della poesia italiana a partire dalla novità femminile e raccoglie gran parte di quanto ho pubblicato su rivista negli ultimi anni».


31 ottobre 2009 @ 15:49:22

 
 
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