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RECENSIONI: "TRISSINO NEL NOVECENTO"
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Pubblicato sul Giornale di Vicenza del 7 novembre 2009
Premi. Il volume collettaneo è curato da Giovanni Luigi Fontana e Gaetano Bressan
STORIA, IL SIGILLO "MONSILICIS" A "TRISSINO NEL NOVECENTO"
Si è aggiudicato il prestigioso riconoscimento Sigillo "Monsilicis" per la storia veneta - assegnatogli nell’ambito dei Premi Brunacci di Monselice, 26ª edizione - il volume collettaneo sulla comunità di Trissino durante lo scorso secolo recentemente promosso dalla locale amministrazione per celebrare il 600° anniversario dello Statuto comunale. "Trissino nel Novecento" (Il Poligrafo, pagg. 664, euro 25) - curato da Giovanni Luigi Fontana, ordinario di Storia economica e direttore del Dipartimento storico dell’Università di Padova e Gaetano Bressan, già docente di storia e filosofia nei licei nonché ex sindaco di Valdagno - sarà ufficialmente premiato domenica 8 novembre alle 10, a Monselice, presso la Pieve di S. Giustina. Il corposo tomo - inserito nella collana "Ricerche di Storia. Economia Società Territorio" diretta dallo stesso Fontana con Giampietro Berti e Paolo Preto - raccoglie i contributi di Giorgio Ferrari (Identità di un luogo speciale), David Celetti e Giovanni Luigi Fontana (Popolazione ed economia), Gaetano Bressan (Società, politica, istituzioni) Massimo Frigo (Storia religiosa e vita pastorale), Giuliano Menato (Il patrimonio storico-artistico) e Luciano Chilese («Dripsinum/Trissino». La toponomastica storica del Comune di Trissino).
In introduzione alla pubblicazione - corredata da numerose immagini d’epoca e recenti, ad illustrare la poliedricità della realtà trissinese - il saggio del prof. Fontana "La ‘grande trasformazione’: una lettura". Un’indagine trasportata dal Veneto contemporaneo alla piccola scala di un Comune rurale vicentino: questo l’obiettivo dichiarato della ricerca, attraverso l’apporto di una molteplicità di fonti e le testimonianze dei protagonisti diretti di un secolo denso di avvenimenti e cambiamenti.
I diversi contributi analizzano in profondità strutture, eventi, attori e dinamiche evolutive di un’area per molto tempo quasi immobile nei ritmi lenti del mondo agricolo e delle borgate sparse tra colle e piano, ma che dalla metà degli anni Sessanta conobbe un processo di rapidissima industrializzazione in campo manifatturiero - specialmente nel settore orafo, della meccanica, della concia delle pelli, delle confezioni, dell’edilizia, della chimica - che la portò ai vertici dello sviluppo provinciale e regionale. Di pari passo sorsero e si potenziarono le strutture pubbliche al servizio dei cittadini: scuole, impianti sportivi, la casa di riposo, la nuova sede municipale, una moderna rete viaria.
Molti gli ingredienti di quel contradditorio percorso, ben delineati nei saggi proposti: fattori ambientali e forme di utilizzazione del suolo, andamenti demografici e flussi migratori, dualismi e interazioni economiche, sistemi culturali e rapporti sociali, forze politiche e centri religiosi, energie imprenditoriali, interventi istituzionali e articolazioni associative concorsero a plasmare i caratteri del territorio e a determinarne un’imprevedibile metamorfosi dagli esiti ancora oggi non conclusi.
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08 novembre 2009 @ 19:45:03
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