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"DER ESEL... UND DIE LUST", MUSICA MEDIOEVALE IN CHIAVE MODERNA
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Pubblicato sul Giornale di Vicenza del 9 gennaio 2010
Dischi. Un nuovo cd per il gruppo vicentino uscito dal conservatorio che suona... elettronicamente il Medioevo
RONDEAU DE FAUVEL, I CELTI DI CASA NOSTRA IN FONDO ALL’ANIMA A SPASSO NEL PASSATO
"Der Esel... und die Lust", un’ora di affascinanti melodie di un’altra epoca in chiave moderna
Sul loro primo cd appaiono con lunghe orecchie da elfo, come le Yavanna viste ad X Factor in questo periodo. Al pari delle ragazze piemontesi i "Rondeau de Fauvel", cinque giovani vicentini usciti dal conservatorio ancora più innamorati di musica, stanno provando a sfondare. E lo fanno scegliendo una strada artistica originale: musica elettronica ispirata a suoni, lingue ed atmosfere medioevali. Il risultato è "Der Esel... und die Lust", un’ora di affascinanti sinfonie di un’altra epoca - dalle tradizioni del mondo bretone ai Minnesänger del basso Medioevo - rivisitate in chiave moderna. I "Rondeau de Fauvel" (Fauvel è l’asino protagonista di un poema satirico del 1316, il cui nome è l’acrostico dei peggiori vizi allignanti a corte) sono nati tre anni fa, costruendo nel corso del tempo la formazione attuale che vede Sylën (Claudia Tognacci) come voce solista, Looren Lay (Eleonora Volpato) all’arpa celtica, Ascaules (Michele Mastrotto) impegnato con cornamusa, flauti, aulos, scacciapensieri, sintetizzatori, percussioni e timpani barocchi, Hilaris (Ilaria Fantin) al liuto e basso elettrico ed infine Retan (Claudio Marchetti) alla batteria.
"Der Esel... und die Lust" è il risultato di un percorso artistico sfociato parallelamente in un omonimo spettacolo live ricco di magie e poesie celtiche, che ha debuttato lo scorso settembre a Villa da Porto di Montorso in collaborazione col locale coro polifonico S. Biagio diretto da Francesco Grigolo e con l’aggiunta alla band di due musicisti (Didier Bellon e Marco Penzo) e di Istrio lo Giullare (Marco Repele).
L’album offre dodici tracce con testi in gallego, latino medio alto tedesco, francese, tedesco, metà delle quali cover (O Fortuna, Basileus, Konigin, Locked within the Crystal Ball, Nominalto, Puszta Twist). Le restanti (Totentanz, Land des Wunders, Kleid Fauvel, Tristan und Isolde, Springen, Tourne) si ispirano a melodie medievali, recuperate e reinterpretate dal gruppo con una vena "futuristica" seguendo gli arrangiamenti e le rielaborazioni di Michele Mastrotto. Il cd è acquistabile sul sito www.rondeaudefauvel.eu.
«Il messaggio che vorremmo trasmettere è quello di rivolgersi alla propria interiorità - spiegano i cinque ragazzi dalle orecchie a punta -. Lo spettacolo e la nostra musica evocano tempi antichi e oscuri, in cui le emozioni erano più semplici, vere e insieme più profonde, perché l’uomo di allora era più in contatto con la natura, la magia e le energie che essa dona. E la musica è una strada preferenziale per arrivare ad astrarsi e toccare gli angoli più remoti della nostra anima».
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11 gennaio 2010 @ 12:16:19
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