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  BOMBS AWAY! IL BOMBARDAMENTO ALLEATO SUL QUARTIER GENERALE TEDESCO DI RECOARO


Pubblicato sul Giornale di Vicenza del 20 aprile 2010

Libri. Questa sera è in programma una presentazione alle Fonti
RECOARO "TEDESCA" OBIETTIVO PRIMARIO DELLE BOMBE USA
Una nuova pubblicazione - realizzata a più mani - racconta gli antecedenti dell’operazione del 20 aprile 1945, i particolari e quello che accadde dopo

Il 20 aprile del 1945, esattamente 65 anni fa, poco dopo mezzogiorno, il generale von Vietinghoff si trovava all’interno di uno dei bunker dello Stato maggiore, in attesa che gli fosse servito il pranzo, quando nel cielo di Recoaro apparvero improvvisamente 18 aerei americani B-25J che scatenarono sulle Fonti Centrali, sede del Comando supremo tedesco in Italia, un devastante bombardamento. Un episodio storico di assoluto rilievo, in sé e per i retroscena sottesi, che verrà rievocato questa sera alle 20.30 nel Salone delle Fonti Centrali recoaresi con la presentazione di "Bombs Away! Il bombardamento alleato sul Quartier generale tedesco di Recoaro (20 aprile 1945) e la resa della Wehrmacht in Italia" (Menin Edizioni, pagg. 224, euro 18).
Una pubblicazione che dimostra come sia possibile unire in modo efficace gli eventi della "grande storia" con quelli della "piccola storia locale": operazione riuscita ai cinque autori - Maurizio Dal Lago, Franco Rasia, Giorgio Trivelli, Luca Valente e Giuseppe Versolato - miscelando competenze diverse e lavorando su una documentazione di prima mano.
Il libro, corredato da oltre 250 immagini, diverse inedite, copre le vicende degli ultimi due mesi di guerra sul fronte italiano, dove i preparativi alleati per l’offensiva finale e quelli tedeschi per una difesa ad oltranza si intrecciarono con le proposte di resa presentate dal generale delle SS Karl Wolff ad Allen Dulles, capo dei servizi segreti americani in Europa. Da qui nacque l’operazione segreta "Sunrise", che si snodò tra Zurigo, Berna, Ascona e appunto Recoaro.
Nel centro termale vicentino Wolff si recò più volte, anche dopo l’inizio dell’offensiva alleata contro la Linea gotica (9 aprile 1945), per convincere il generale von Vietinghoff, il responsabile delle forze armate tedesche a sud delle Alpi, ad aderire alla resa. Di questo si occupa il primo capitolo, che alterna squarci in presa diretta di quanto avvenne sul campo di battaglia con ciò che si muoveva dietro le quinte della "Sunrise". Ben presto, però, la superiorità angloamericana risultò talmente schiacciante che le trattative apparvero agli Alleati superflue e l’operazione fu cancellata. Così la sede del Comando di von Vietinghoff a Recoaro, fino ad allora "intoccabile", tornò ad essere un prioritario obiettivo da distruggere.
È a questo punto che la "grande storia" entra nella "micro-storia": il secondo capitolo del volume è interamente dedicato al rilievo ed alla descrizione di tutti i bunker ed i rifugi antiaerei costruiti dall’Organizzazione Todt nel perimetro delle Regie Fonti recoaresi, dove era dislocato il Comando tedesco, e nel centro abitato. Ne è risultato un numero incredibile di manufatti ancora intatti, che fanno di Recoaro uno dei siti storicamente più rilevanti per lo studio e le visite a questo tipo di "archeologia" militare, autentico patrimonio sfruttabile in chiave turistico-culturale.
Ed è proprio su di essi e sugli alberghi requisiti dai generali tedeschi che i 18 B-25J del 340° Gruppo dell’USAAF, decollati da Rimini, sganciarono oltre 30 tonnellate di bombe in quel lontano giorno d’aprile. Era la loro 874ª missione, analizzata in ogni dettaglio nel terzo capitolo del libro utilizzando documenti originali statunitensi, le testimonianze di alcuni membri tuttora viventi degli equipaggi che vi presero parte e l’impressionante sequenza delle foto scattate dagli aerei durante l’incursione.
L’attacco ebbe una decisiva ricaduta politica. I più alti responsabili militari e politici tedeschi operanti in Italia - von Vietinghoff, Wolff, l’ambasciatore Rahn ed il governatore del Tirolo, Hofer - si riunirono ancora a Recoaro il 22 aprile e, contravvenendo agli ordini categorici di Hitler, decisero la resa delle loro truppe. Il quarto e conclusivo capitolo di "Bombs Away!" narra dunque di due corse contro il tempo: quella verso nord degli angloamericani, che incalzavano i resti della Wehrmacht nella pianura veneta e vicentina per impedire loro di attestarsi sulle Alpi, e quella dei plenipotenziari tedeschi diretti a sud, via Svizzera, per arrivare il prima possibile alla sede del Comando alleato di Caserta e rendere operativa la decisione di resa, infine firmata il 29 aprile.
È questa la parte meno conosciuta della storia della 2ª Guerra mondiale sul fronte italiano: è infatti diffusa l’opinione che le ostilità siano sostanzialmente terminate il 25 aprile, festa della Liberazione. In realtà la battaglia infuriò fino alle 14 del 2 maggio 1945, data ufficiale del cessate il fuoco, e in alcuni casi anche oltre. Addirittura solo il 5 maggio deposero le armi in Valsugana gli irriducibili paracadutisti tedeschi che qualche giorno prima avevano attraversato il Vicentino combattendo selvaggiamente contro le avanguardie alleate.


Nelle foto: Karl Wolff e Allen Dulles; Franz Hofer, Rudolf Rahn e Heinrich von Vietinghoff-Scheel; le Regie Fonti Recoaresi alla fine degli anni Trenta; il B-25 6Q del 486° Squadron, 340° Gruppo, mentre sorvola il Comando tedesco appena bombardato; gli alberghi ed i bunker colpiti dalle bombe americane; la firma della resa a Caserta il 29 aprile 1945.


20 aprile 2010 @ 16:01:47

 
 
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