Benvenuto su Luca Valente
 
Home
Profilo personale
Libri
Speciali
Articoli 1999-2006
Editing
Incontri pubblici
Scuola
Collaborazioni
Documentari
Associazioni
Riconoscimenti
Archivio news
Contatti
Segnala ad un amico
Links
Speciale
  IL CENTENARIO DEL PRIMO VOLO DEL DIRIGIBILE "AUSONIA"


Pubblicato sul mensile "Schio" dell’aprile 2010

LA STORIA DELL’AUSONIA CHE VOLÒ CENT’ANNI FA
Il 27 aprile 1910 sopra i cieli di Magrè si alzò in volo l’aeronave "Ausonia", un progetto ideato e realizzato con tenacia dallo scledense Nico Piccoli

Era il 27 aprile del 1910: sopra i cieli di Magrè - cinque anni dopo la celebre impresa compiuta dal conte Almerico con il dirigibile Italia - si librava un’aeronave di colore giallo sui cui fianchi spiccava il nome Ausonia. Un volo storico, che l’associazione Airship Schio ed il suo presidente, Gianluigi Zarantonello, ricordano oggi ad un secolo di distanza ed intendono rievocare, nei primi mesi del 2011, organizzando un apposito evento in collaborazione con il Comune.
Ideatore dell’Ausonia fu Domenico Piccoli, per tutti Nico, nato a Schio il 5 marzo 1882. Fin da giovane preferì seguire vocazioni sportive e temerarie, rinunciando agli studi universitari: partecipò a diverse gare automobilistiche nazionali ed internazionali con la sua vettura Spa rossa, finché non venne folgorato dalle ascensioni del dirigibile Italia. Nel 1907, conseguito il brevetto di pilota per aerostato, iniziò a volare in pallone compiendo numerose ascensioni.
Il suo interesse principale rimanevano però i dirigibili. Dopo aver contribuito a risolvere i problemi di motore dell’Italia, Nico Piccoli si dedicò al suo sogno: costruire una propria aeronave. Fece quindi edificare un hangar in legno presso la sua casa di campagna di Magrè, in via Camin, e si avvalse dell’esperienza di Antenore Bottazzi, lo stesso meccanico carpentiere che aveva collaborato con Almerico Da Schio.
L’Ausonia era un dirigibile di tipo floscio, di piccola cubatura e facile conduzione: lungo 42 m per un diametro massimo di 8,25 m, aveva una capienza di 1.800 mc di idrogeno. La navicella, tutta in acciaio, alloggiava un motore Spa da 35 cavalli, i timoni di direzione, gli organi di comando ed i passeggeri; completa pesava 500 kg. Tutti i materiali, per la prima volta, erano italiani: in particolare il tessuto di cotone gommato fu prodotto dalla Pirelli e l’elica dalle officine Rebus di Milano.
Il primo volo di quel 27 aprile fu un’uscita di prova con vincolo di fune: ci vollero diverse altre settimane di lavoro perché l’Ausonia fosse definitivamente pronta. Intanto Piccoli era stato invitato dalla città di Mantova a partecipare ad un’importante settimana sportiva che avrebbe richiamato pubblico e giornalisti da tutta Italia. Sfortunatamente nella notte del 10 giugno 1910, in attesa di esordire nella manifestazione, l’Ausonia e l’hangar in legno che lo ospitava, a pochi passi da palazzo Te, furono completamente distrutti da un violento temporale.
Nico Piccoli non si arrese e nel dicembre del 1910 aveva già pronto un secondo dirigibile, l’Ausonia Bis, leggermente più piccolo del suo predecessore: aveva un involucro lungo 37 m e un diametro di 7,75 m, con una capienza massima di 1.300 mc di idrogeno, ma la potenza del motore Spa era salita a 55 cavalli. Alloggiato nel più sicuro hangar militare di Boscomantico (Verona), l’Ausonia Bis effettuò, tra il 18 ed il 30 gennaio 1911, una serie di voli su Brescia, Mantova, Verona ed il lago di Garda e superò in varie occasioni i 1.000 metri di quota. Un successo che all’epoca diede notevole fama a Nico Piccoli, che nel frattempo aveva ripreso a gareggiare nelle competizioni aerostatiche.
Meno fortuna ebbe invece il pioniere aeronautico scledense nel tentare di convincere il Governo ad attrezzarsi con agili dirigibili per compiti di pattugliamento. Un suggerimento lungimirante, tanto che allo scoppio della Grande Guerra l’Italia fu costretta ad acquistare dall’Inghilterra una serie di piccoli dirigibili militari adibiti ad azioni di sorveglianza delle coste. Lo stesso Piccoli, come comandante dirigibilista, svolse diverse missioni sul mar Tirreno.
Il commendator Nico Piccoli, insignito di medaglia d’oro dal Comune di Schio nel cinquantenario del primo volo dell’Ausonia, si spense il 23 marzo 1967 all’età di 85 anni. Quanto all’Ausonia Bis, era stato venduto nel 1911 alla Scuola di aviazione di Taliedo (Milano) e se ne persero le tracce. Alcuni pezzi, comunque, si salvarono ed oggi sono esposti al Museo dell’Aria nel Castello San Pelagio di Due Carrare (Padova).


Nelle foto: Nico Piccoli "corridore" automobilistico nei primi anni del Novecento; il dirigibile Ausonia nei prati dell’hangar di Mantova (giugno 1910); il dirigibile Ausonia Bis nell’hangar militare di Boscomantico, Verona (gennaio 1911).


26 aprile 2010 @ 10:35:32

 
 
© Luca Valente 2004-2008