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GRANDE RIEVOCAZIONE STORICA DELLA BATTAGLIA SUL NOVEGNO
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Pubblicato sul mensile "Schio" del giugno 2010
NOVEGNO, LA GUERRA RIEVOCATA
La manifestazione "Uniti per ricordare" ha portato in cima al Monte Novegno 110 figuranti. È stata la più grande rievocazione storica mai organizzata dalle nostre parti.
Tutto è cominciato con una sfilata per le vie del centro cittadino al sabato mattina, con gli scledensi incuriositi dai drappelli di soldati in uniforme storica intruppati tra i banchi del mercato, per poi concludersi il giorno dopo sul Novegno tra le urla, gli spari e gli scoppi di una battaglia simulata. Una rappresentazione incruenta della Grande Guerra, che ha scatenato applausi e suscitato emozioni (e fatto scendere anche qualche lacrima) tra le migliaia di persone salite in quota - complice la bella giornata di sole - e attirato le telecamere della DueA Film dei fratelli Avati, impegnata a realizzare un documentario per la rete satellitare Tv2000. La manifestazione "Uniti per ricordare" - organizzata dall’Associazione ricercatori storici 4 Novembre col patrocinio di Comune, Provincia e Regione e la collaborazione di varie associazioni combattentistiche e del Museo delle forze armate di Montecchio Maggiore - è stata la più grande rievocazione storica mai organizzata dalle nostre parti. Vi hanno preso parte 110 figuranti di una decina di associazioni di reenactment: Kameraden Unterm Edelweiss, Per non dimenticare, Sentinelle del Lagazuoi, Boredom Fighter Team, Dogfight - Ricercatori storici aereonautica e Historical Aircraft Group, italiane, e poi il KVH Gardekorps Praha (Cechia) e i gruppi Drustvo Soska Fronta (Slovenia) e Viribus Unitis (Germania).
Il clou domenica 6 giugno, a partire dalle visite guidate ai "sentieri della memoria", tra forte Rivon e l’osservatorio delle Vaccaresse, lungo i quali erano dislocati i figuranti coi loro equipaggiamenti. Per le centinaia di escursionisti che vi hanno preso parte è stato un tuffo nel passato: via via s’incontravano, nel settore italiano, un ospedale da campo con le crocerossine e strumentazione originale, gruppi di ufficiali intenti a studiare il campo di battaglia, trincee presidiate da alpini e nidi di mitragliatrici. Poi cominciavano le linee imperiali: Kaiserjäger austriaci, soldati sloveni e cechi, bosniaci col fez popolavano un vero e proprio accampamento, dove i militari cucinavano il gulasch o si facevano la barba, fumavano la pipa o riposavano.
Nel pomeriggio la battaglia, preceduta dal passaggio di una squadriglia di biplani dell’Aeroclub Arturo Ferrarin, impegnati nel Volo della Fratellanza da Thiene a Trento in memoria dei caduti della 1ª Guerra mondiale, e di due velivoli del Boredom Fighter Team. Poi - commentata dalla voce di uno speaker e di fronte alla grande folla appostata nella conca dell’ex casermetta della finanza - un’ora di assalti degli austriaci ad una trincea italiana: cariche scandite da lanci di razzi e squilli di tromba, ritirate precipitose e contrattacchi all’urlo di "avanti Savoia", tra i colpi a salve di pistole e fucili, il fuoco dei lanciafiamme e le esplosioni sul terreno, "minato" il giorno prima. Uno spettacolo entusiasmante (ma senza morti e feriti, nel rispetto dei caduti), che gli organizzatori contano di riproporre, ancora sul Novegno, fra un paio d’anni.
Nelle foto: momenti della sfilata dei figuranti per le vie di Schio e del "combattimento" sul monte Novegno, prima del saluto finale.
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27 luglio 2010 @ 11:37:25
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