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  PROFILO PERSONALE

Storia, ricerca, divulgazione  
Luca Valente è nato a Pieve di Cadore, in provincia di Belluno, il 4 luglio 1973. Nella sua prima infanzia ha abitato a Borca di Cadore, Belluno, Thiene. Vive a Schio, in provincia di Vicenza, dal febbraio 1977.

Ha sempre avuto la passione per la storia, fin da quando era bambino, e in particolare per la storia dei due grandi conflitti del Novecento. A sei o sette anni, poco dopo aver imparato a leggere, s’impossessò dell’enciclopedia della 2ª Guerra mondiale del padre e ne lesse con pazienza tutti e sette i volumi. Forse i suoi genitori ne rimasero sconcertati, ma per lui da allora divenne prioritario sapere tutto quanto avesse attinenza con quell’argomento.

Dopo la maturità scientifica ed un paio d’anni dedicati alla Facoltà di Giurisprudenza di Padova, durante i quali si rese conto che lo studio della legge non lo affascinava per niente, tornò all’amore iniziale e si iscrisse alla Facoltà di Storia all’Università Cà Foscari di Venezia. Si è laureato nel febbraio 1999 col massimo dei voti e la lode, con una tesi intitolata Tedeschi, fascisti e partigiani a Schio. Settembre 1943-aprile 1945.

Dopo la laurea ha avuto la fortuna di poter proseguire la ricerca e di pubblicare alcuni libri di storia locale, grazie anche al felice incontro con l’Editore Menin. Dapprima ha sviluppato la tesi di laurea, pubblicandola in tre volumi con il titolo di Una città occupata. Schio-Val Leogra settembre 1943-aprile 1945 (1999-2000) e riassumendola sulla rivista storica Protagonisti, edita dall’Istituto Storico Bellunese della Resistenza e dell’Età Contemporanea ("Una città occupata" è stata poi citata nel 2003 da Giampaolo Pansa nel suo libro "Il sangue dei vinti").

Ha quindi dato alle stampe L’ultima battaglia. La conclusione della guerra a Schio e nell’Alto Vicentino nel diario del maggiore dei paracadutisti Otto Laun 22-30 aprile 1945 (2002), Un paese in trappola. Occupazione, Fascismo e Resistenza a Torrebelvicino 1943-1945 (2003 - citato dal meteorologo Luca Mercalli su TGR Montagne di Rai 2 il 25 aprile 2008), Ascoltando Radio Londra. Il diario di Leone Fioravanti 1943-1945 (2003), tutti pubblicati da Menin.

Successivamente con l’Editore Cierre ha pubblicato Il mistero della Missione Giapponese. Valli del Pasubio, giugno 1944: la soluzione di uno degli episodi più enigmatici della guerra nell’Italia occupata dai tedeschi (2005, in collaborazione con Paolo Savegnago), Dieci giorni di guerra. 22 aprile - 2 maggio 1945: la ritirata tedesca e l’inseguimento degli Alleati in Veneto e Trentino (2006) e I geologi di Himmler. L’SS-Wehrgeologen-Bataillon 500 tra Veneto e Trentino: dalla rappresaglia della Laita (Tretto di Schio, 30 novembre 1944) all’ipotesi Pedescala (2007). Per la rivista storica Venetica, edita sempre da Cierre in collaborazione con gli Istituti per la Storia della Resistenza di Belluno, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza, ha scritto il saggio «Maledetti partigiani». Resistenza, popolazioni e clero nella memorialistica tedesca (2005).

Per conto del Comune di Marano Vicentino ha svolto una ricerca sul paese durante la 2ª Guerra mondiale, che in futuro sfocerà in una pubblicazione. Su incarico del Comune di Schio e dell’ente La Casa, in collaborazione con Rotary Club Schio-Thiene e Banca Alto Vicentino, ha portato a termine una ricerca quadriennale a più mani sulla storia delle Opere Pie e dell’Ospedale di Schio, occupandosi di un volume specifico sul periodo novecentesco della struttura, intitolato Attraverso due guerre: le Opere Pie dai primi del ’900 al nuovo ospedale (2007).

Attualmente sta lavorando ad ulteriori pubblicazioni, che conservano una relazione con l’ambito locale ma che trattano nello stesso tempo di argomenti e situazioni di respiro nazionale. Tra le ricerche più recenti si è occupato del diario di un autiere scledense durante la campagna di Russia, corredato da un ampio apparato fotografico inedito, pubblicato nella primavera del 2008 col titolo di Due anni al volante su piste di neve e fango, e di una pubblicazione a più mani, di cui è stato anche curatore, intitolata Bombs Away! Il bombardamento alleato sul Quartier generale tedesco di Recoaro (20 aprile 1945) e la resa della Wehrmacht in Italia (2010). Entrambi questi volumi sono stati pubblicati ancora da Menin.

Sempre a livello storico collabora dal 1999 con la rivista annuale Schio Numero Unico edita da Menin; suoi contribuiti sono stati inoltre pubblicati nel 2006 sul numero unico El Campanò de San Giuseppe di Mori (Trento), sulla rivista Bra "o della felicità" edita dall’istituto storico di Bra (Cuneo), sulla rivista Le Tre Venezie e sulla guida storico-turistica S. Pietro in Gu. I luoghi e la memoria (S. Pietro in Gu, Giovanni Pilotto & Graziano Meneguzzo).

Svolge anche servizi di "editing" e consulenze editoriali. È il curatore della rivista annuale Forte Rivon dell’Associazione Ricercatori Storici "IV Novembre" di Schio, della quale è membro del consiglio direttivo e responsabile del settore comunicazione ed editoria. Sempre per la "IV Novembre" ha seguito la pubblicazione di Percorrendo i luoghi della Memoria, Atti relativi al Convegno internazionale sulla tutela delle vestigia della Grande Guerra svoltosi a Schio nell’ottobre 2002.

Nel suo ambito di ricerca si occupa anche di attività didattiche (nelle scuole) e formative (per insegnanti). Ha inoltre partecipato e/o contribuito alla realizzazione di varie mostre, conferenze, seminari (compresi quelli organizzati nel 2004 dall’Istituto della Resistenza di Vicenza, nei quali ha presentato le relazioni La repressione militare tedesca nel Vicentino e La Decima Mas nel Vicentino che sono stati pubblicati nel dicembre del 2006 nel primo "Quaderno Istrevi"), convegni, incontri culturali, presentazioni di libri, documentari storici.

Tra questi ultimi Anatomia di un massacro del regista Andrea Prandstraller, trasmesso nella primavera 2005 da The History Channel, FA900, testimonianza filmata sulla Lanerossi di Schio nel Novecento, Così eravamo del regista Dennis Dellai, docufiction sulla storia di Thiene in concorso al festival di Cannes e al David di Donatello nella primavera 2006; in quest’ultimo progetto ha curato anche i testi di Così eravamo. Thiene Obiettivo sulla storia, libro fotografico di accompagnamento. Con Dellai ha collaborato inoltre come consulente storico anche al lungometraggio Terre Rosse, presentato a fine 2008; qualche mese più tardi, nel 2009, ha partecipato al documentario D-Day. Lo sbarco in Normandia - Noi italiani c’eravamo del regista Mauro Quattrina.

Contemporaneamente all’attività di ricerca svolge quella giornalistica. Dal marzo 1999 scrive per il quotidiano Il Giornale di Vicenza, occupandosi principalmente di cronaca, costume e cultura. Dal giugno 2001 è iscritto all’Albo dei Giornalisti Pubblicisti del Veneto. Nell’aprile 2003, grazie ad un serie di articoli pubblicati sul Giornale di Vicenza, ha vinto la 3ª edizione del Premio giornalistico "Claudia Basso", riservato ai giornalisti Under 35 del Veneto. Dal gennaio 2004 è membro dell’Asges (Associazione Scledense Giornalisti e Scrittori), e dal gennaio 2005 al gennaio 2007 ne è stato presidente.

Ha collaborato anche con il settimanale vicentino La Voce dei Berici; con il mensile Il Marco Polo edito dall’Associazione Mandamentale Commercianti di Schio; con il mensile del Comune di Schio Informa Schio; con il mensile Schio edito dalla Tipografia Menin di Schio; con la rivista vicentina Ingegneri e Costruttori; con il trimestrale di Torrebelvicino Tra Noi; con la rivista Industria Vicentina.

Si occupa, infine, di creazione e amministrazione di contenuti Web.

 
© Luca Valente 2004-2008